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10 ottobre 30 Ottobre: sciopero generale della scuolaIl decreto Gelmini è stato approvato dalla Camera ma bocciato dal mondo della scuola. Per giovedì 30 ottobre è stato infatti proclamato uno sciopero generale al quale hanno aderito i sindacati rappresentativi del settore (Uil, Cisl, Flc-Cgil, Snals-Confsal e Gilda). Per lo stesso giorno è indetta una manifestazione nazionale a Roma. Studenti in piazza in tutta ItaliaMigliaia di studenti sono scesi in piazza in un centinaio di città italiane per protestare contro il progetto della scuola del ministro Maria Stella Gelmini. Nei cortei e nelle piazze, la manifestazione - indetta dall’unione degli Studenti (Uds) - contro il maestro unico, i tagli al settore, la reintroduzione del voto di condotta registra cori e striscioni contro la politica del governo. E il 30 ottobre, si replica. L’Uds ha già annunciato che sarà di nuovo in piazza con i lavoratori della scuola in occasione dello sciopero generale indetto dai sindacati del settore. In molte città, le manifestazioni si svolgono insieme agli studenti universitari (Udu), anche loro critici verso le iniziative dell’esecutivo nei confronti degli atenei; contestano, in particolare, il numero chiuso, il blocco delle assunzioni, le poche risorse. A Genova la manifestazione - durante la quale sono stati lanciati anche fumogeni e insulti rivolti al ministro - è stata aperta da uno striscione con su scritto «Scuole come prigioni ci avete rotto...»; s’era anche chi ha indossato magliette con su scritto «Moratti+Fioroni+Gelmini=una scuola senza cervelli». A Roma, la protesta (per gli organizzatori ci sono 40 mila studenti) si è espressa in un «concerto-sconcerto» dedicato al ministro per sottolineare che la scuola «torna indietro di 50 anni». «Siamo in piazza per smascherare il “ballismo” di questo governo» ha detto un componente della rete degli Studenti medi. «Non è che l’inizio» ci tengono a dire i manifestanti a Napoli: «questa protesta è la prima di una lunga serie, la nostra lotta durerà tutto l’autunno. Ostacoleremo in tutti i modi i provvedimenti della Gelmini». Cinquemila gli studenti scesi in piazza a Firenze. Tra gli striscioni: «Outlet: -50% docenti -7% studenti ricercatori 3x2», «Gelmini rimanda a settembre». «Con il voto in condotta ci tappano la bocca» hanno gridato gli studenti che marciano a Milano. A testimoniare i possibili effetti della riforma, in testa al corteo è trasportata da due ragazzi una bara nera con la scritta «scuola». Intanto, la gilda degli Insegnanti definisce un «accordo storico» l’intesa fra i sindacati della scuola per lo sciopero generale del 30 ottobre. 01 ottobre Svolta per i neopatentati slitta la legge-follia
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